Vuoi prevenire il rischio cardiovascolare? Tieni sotto controllo questa proteina

Maria Victoria StellaBlogSalute e benessere1 month ago241 Visualizzazioni

La salute del cuore risulta di fondamentale importanza. Sana alimentazione, movimento e prevenzione sono i principali alleati del nostro apparato cardiocircolatorio. Tuttavia lo stile di vita sano e la prevenzione da soli non bastano ad evitare lo sviluppo di malattie cardiache. Un recente studio condotto dal dottor Nordestgaard, ricercatore del Brigham and Women’s Hospital di Boston, ha posto l’attenzione sul ruolo svolto da una proteina.

Un rischio silenzioso per la salute femminile

I problemi cardiovascolari sono spesso legati a determinati fattori di rischio, come obesità, vita sedentaria, fumo e ipertensione. Tenendo in considerazione questi elementi, siamo portati a credere che un regolare esercizio fisico e una dieta equilibrata possano aiutarci a mantenerci in salute. Tuttavia lo stile di vita sano sicuramente ci aiuta a tenere lontani infarti ed ictus, ma non basta ad evitarne l’insorgenza.

La ricerca condotta dal dottor Nordestgaard ha evidenziato la funzione della Lipoproteina (a) e il suo impatto sull’aumento del rischio cardiovascolare. Oltre 27.000 donne, inizialmente sane, sono state seguite per trent’anni, dimostrando che chi presenta alti livelli di Lipoproteina (a) può incorrere più facilmente in infarti nel corso dei decenni successivi. Dallo studio è emerso che già oltre i 30 mg/dL si verifica un rischio più elevato. Questa proteina non è determinata dalle abitudini alimentari, ma dettata dalla genetica. All’ereditarietà va aggiunto anche il fattore ormonale: con la menopausa la concentrazione di Lipoproteina (a) nelle donne tende ad aumentare del 17% rispetto agli uomini.

Un esame che può fare la differenza

Alla luce di quanto emerso dallo studio, i medici sono concordi nel ritenere che questa proteina vada misurata almeno una volta nel corso della vita. Per conoscerne i livelli occorre eseguire un prelievo di sangue. Individuare livelli elevati consente di intervenire preventivamente, cercando di agire per compensare questa predisposizione genetica.

Come abbassare i livelli di Lipoproteina (a)

Esiste un modo per abbassare i livelli di Liporoteina (a) nel sangue? Purtoppo, pur avendola individuata come fattore di rischio, non sono stati ancora sperimentati dei farmaci in grado di contrastarla. I medici consigliano di ostacolarla, riducendo o eliminando gli altri fattori di rischio. Il consiglio primario è di tenere sotto controllo il colesterolo attraverso le statine. Inoltre sarebbe opportuno controllare la pressione arteriosa, evitando picchi pressori. Il fumo rientra fra i principali fattori di rischio, e proprio per questo è consigliabile smettere di fumare.

Va sottolineato che esiste un metodo per abbassare i livelli di Lipoproteina (a) nel sangue, anche se risulta parzialmente efficace. Si tratta dell’aferesi plasmatica, un processo che filtra la proteina dal sangue. La procedura, però, ha una durata limitata nel tempo, tanto da dover essere ripetuta dopo appena due settimane.

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